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Adeguamento SUAP: gli adempimenti obbligatori per i Comuni entro il 26 febbraio 2026

Adeguamento SUAP: gli adempimenti obbligatori per i Comuni entro il 26 febbraio 2026

Il nuovo Sistema informatico degli Sportelli Unici (SSU) entra nella fase operativa e la scadenza è vicina: entro il 26 febbraio 2026 ogni Comune deve aver completato l'accreditamento delle proprie piattaforme SUAP e, aspetto che molti stanno sottovalutando, anche quello dei propri uffici comunali che intervengono nei procedimenti come Enti Terzi. La data non è indicativa: è il termine fissato dal decreto interministeriale del 15 luglio 2025, che ha differito di sette mesi la scadenza originariamente prevista.

Si tratta del passaggio conclusivo di un percorso avviato con il Decreto interministeriale del 26 settembre 2023 (GU n. 276 del 25 novembre 2023), che ha introdotto le nuove Specifiche tecniche di interoperabilità aggiornando l'Allegato tecnico al DPR 160/2010. L'investimento complessivo supera i 120 milioni di euro nell'ambito del PNRR (Sub-investimento M1C1 2.2.3), e il Piano Triennale per l'informatica nella PA 2024-2026 (Aggiornamento 2026) conferma l'obiettivo al risultato atteso RA4.1.7: la semplificazione e digitalizzazione di tutte le procedure SUAP e SUE su tutto il territorio nazionale. Le Specifiche tecniche sono state ulteriormente aggiornate con il Decreto interministeriale del 5 agosto 2025 (GU n. 193/2025), che ha allineato le regole al branch "approved01" del repository di progetto — come comunicato da AgID.

 

Il punto che devi avere chiaro: il doppio ruolo del Comune

 

Nella mia esperienza, la confusione più frequente riguarda proprio questo: il Comune non ha un solo ruolo nel nuovo sistema, ma due ruoli distinti con adempimenti separati.

Il primo è quello di gestore del SUAP: il tuo Comune deve dotarsi di un Front Office e un Back Office SUAP conformi alle Specifiche tecniche. Il secondo è quello di Ente Terzo: gli uffici comunali che intervengono nei procedimenti trasmessi al SUAP (ufficio attività produttive, ufficio commercio e simili) devono dotarsi di un Back Office Enti Terzi conforme e interoperabile. Questo è un obbligo introdotto dal Decreto interministeriale del 26 settembre 2023: dopo l'avvio del nuovo sistema, la gestione degli endoprocedimenti non avverrà più tramite PEC ma esclusivamente attraverso il SSU.

Sono due binari paralleli e vanno completati entrambi entro la stessa scadenza. Per un quadro operativo completo delle azioni richieste, puoi consultare le istruzioni operative ufficiali pubblicate il 30 gennaio 2026 da AgID e il relativo documento di sintesi con le tabelle per fasi.

 

Binario 1 – Il Comune come SUAP

L'adeguamento si articola in due fasi, e quello che devi fare dipende dalla piattaforma che utilizzi.

Se il tuo Comune ha un fornitore di mercato o usa una piattaforma regionale, la Fase I è in capo al fornitore (o alla Regione aggregatrice): è lui che deve richiedere l'accreditamento delle componenti informatiche di Front Office e Back Office SUAP tramite il Sistema di Accreditamento sul portale impresainungiorno.gov.it. Tu devi verificare con il tuo fornitore che questa fase sia stata completata; senza di essa non puoi procedere. La Fase II è invece in capo a te: devi richiedere l'accreditamento dell'anagrafica SUAP, selezionando le componenti informatiche già accreditate dal fornitore, sempre attraverso il portale impresainungiorno.gov.it.

Se il tuo Comune non dispone di una piattaforma adeguata, puoi utilizzare la soluzione "Impresa in un giorno", messa a disposizione come piattaforma sussidiaria da Unioncamere nell'ambito del progetto PNRR. In questo caso la Fase I è già coperta dalla soluzione sussidiaria stessa; tu devi comunque completare la Fase II con l'accreditamento dell'anagrafica SUAP, selezionando la componente sussidiaria tra quelle disponibili nel sistema.

 

Binario 2 – Gli uffici comunali come Enti Terzi

Anche qui la procedura si articola in due fasi con la stessa logica.

Se i tuoi uffici comunali dispongono di un Back Office Enti Terzi proprio (attraverso un fornitore di mercato o una piattaforma regionale), la Fase I prevede l'accreditamento della componente informatica da parte del fornitore, e la Fase II l'accreditamento dell'anagrafica Ente Terzo da parte del Comune o dell'ufficio interessato.

Se i tuoi uffici non hanno un Back Office Enti Terzi, la soluzione è la Soluzione Sussidiaria Enti Terzi (SSET), un applicativo gratuito messo a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica di concerto con Unioncamere. Consente lo scambio di informazioni tra il Back Office SUAP, il Catalogo SSU e gli Enti Terzi senza dover integrare i propri sistemi informatici. Per aderire devi coinvolgere tre figure:

  • il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), che deve risultare censito nell'Indice dei domicili digitali (IPA);
  • il Legale Rappresentante dell'ente, che sottoscriverà il contratto di adesione;
  • l'Amministratore del Sistema, figura con ruolo di supervisione dell'operatività dell'applicativo (può coincidere con il RTD).

In fase di accreditamento dell'anagrafica Ente Terzo, potrai indicare direttamente la SSET come componente Back Office. Maggiori dettagli sulla Soluzione Sussidiaria e sulle modalità di adesione sono disponibili sul portale dedicato al progetto Sportelli Unici. Una guida completa all'adeguamento per gli Enti Terzi è stata inoltre pubblicata dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

 

Consigli pratici per l'accreditamento

Prima di entrare nel dettaglio di cosa succederà dopo la scadenza, un paio di informazioni operative che possono tornarti utili. La nota n. 28598 del 9 febbraio 2026, firmata congiuntamente da MIMIT e Dipartimento della Funzione Pubblica, chiarisce alcuni aspetti pratici della procedura di accreditamento che nella mia esperienza generano spesso dubbi.

La compilazione della domanda online richiede circa 10-15 minuti e può essere effettuata da qualunque soggetto incaricato dal Comune — personale interno, collaboratori, fornitori — purché munito di credenziali SPID, CNS, CIE o SPID professionale. Non è quindi necessario che sia il legale rappresentante a compilare la domanda; tuttavia la richiesta si perfeziona solo con la firma digitale in formato CADES (.p7m) del legale rappresentante o di un soggetto formalmente munito di poteri di firma. In pratica: chi compila e chi firma possono essere due persone diverse, e questo ti permette di delegare la parte operativa senza colli di bottiglia.

Un dato che aiuta a inquadrare la situazione: secondo la nota, alla data del 9 febbraio circa la metà dei Comuni aveva già provveduto all'aggiornamento del proprio accreditamento SUAP. Se il tuo Comune non è ancora tra questi, il tempo c'è ancora ma è stretto.

 

Cosa succede dopo il 26 febbraio

Questo è un punto su cui la nota del 9 febbraio fa chiarezza in modo netto: la scadenza del 26 febbraio riguarda l'accreditamento, cioè il completamento delle verifiche di conformità delle piattaforme. Non è la data di avvio operativo del nuovo Sistema degli Sportelli Unici (SSU): l'effettiva messa in esercizio richiederà il completamento di ulteriori attività e avverrà in modo progressivo, come confermato anche da Invitalia. Nel frattempo, la continuità dell'azione amministrativa va garantita tramite gli applicativi attualmente in uso.

Le attività successive all'accreditamento che la nota esplicita sono essenzialmente due. La prima è il popolamento del Catalogo dei procedimenti SUAP: il gestore del Catalogo ha completato l'inserimento dei procedimenti di livello nazionale, ma ora è necessario che le Regioni provvedano al popolamento dei procedimenti di livello regionale, attività descritta come "indispensabile" per garantire il funzionamento e l'interoperabilità del sistema. La seconda riguarda il completamento delle configurazioni tecniche: le Amministrazioni accreditate devono assicurare la pubblicazione e l'attivazione degli endpoint di interoperabilità sulla PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati), senza i quali lo scambio effettivo dei dati non può avvenire. Su entrambe queste attività, la nota anticipa che saranno fornite istruzioni operative dedicate con successiva comunicazione.

Il punto fermo resta che, a regime, lo scambio di informazioni tra SUAP ed Enti Terzi avverrà esclusivamente attraverso il nuovo sistema e non più via PEC.

 

La procedura di "walk-in" per gli Enti Terzi non accreditati

Questa è una novità introdotta dalla nota del 9 febbraio che vale la pena conoscere: per gli Enti Terzi che non avranno completato l'accreditamento entro la scadenza, è stato predisposto un percorso sostitutivo chiamato "walk-in".

Il meccanismo funziona così: quando la Piattaforma informatica nazionale riceve una pratica destinata a un Ente Terzo non accreditato, cerca automaticamente nell'Indice IPA il corrispondente indirizzo PEC e invia una comunicazione contenente il link per accedere alla piattaforma nazionale, un video tutorial per l'utilizzo e il link per procedere all'accreditamento. L'Ente potrà gestire l'istruttoria dell'istanza tramite la piattaforma nazionale fino a quando non comunicherà l'adozione di una propria componente di back office Enti Terzi.

In sostanza: anche se un Ente Terzo "manca l'appuntamento" con l'accreditamento, il sistema lo intercetta e gli consente di operare comunque. Questo non significa che l'accreditamento sia facoltativo — significa che il sistema è stato progettato per non bloccarsi, soprattutto nella fase di primo avvio dove qualche ritardo è inevitabile.

 

Il quadro più ampio: cosa prevede il Piano Triennale

L'adeguamento entro il 26 febbraio non è un punto di arrivo, ma il primo passo di un percorso più lungo. Il Piano Triennale 2024-2026 (Aggiornamento 2026) prevede diverse linee d'azione successive che riguardano direttamente i Comuni: entro giugno 2026 è prevista la definizione della tassonomia dei procedimenti amministrativi nell'ecosistema SSU e la semplificazione e standardizzazione nazionale dei moduli in ambito SUAP/SUE (linee d'azione CAP4.27 e CAP4.28). Sempre entro giugno 2026, gli enti interessati dovranno aggiornare costantemente il Catalogo Unico dei procedimenti del SUAP (CAP4.PA.17), la cui prima alimentazione è stata avviata nel corso del 2024 da Unioncamere. Entro luglio 2026 è inoltre previsto il completamento della Banca dati delle procedure semplificate (CAP4.44).

In sintesi: completare l'accreditamento entro febbraio è l'obbligo immediato, ma è importante sapere che nei mesi successivi il sistema continuerà a evolversi con nuovi adempimenti di catalogazione e standardizzazione.

 

Checklist operativa

Come SUAP:

  1. Verificare con il proprio fornitore (o Regione) che la Fase I (accreditamento componenti informatiche F/O e B/O SUAP) sia completata
  2. Completare la Fase II: accreditamento anagrafica SUAP su impresainungiorno.gov.it
  3. Se non si dispone di piattaforma adeguata: adottare "Impresa in un giorno" e procedere con la Fase II
  4. Predisporre la firma digitale CADES (.p7m) del legale rappresentante per perfezionare la richiesta
  5. Dopo l'accreditamento: verificare la pubblicazione degli endpoint di interoperabilità sulla PDND

Come Ente Terzo (per gli uffici comunali coinvolti nei procedimenti SUAP):

  1. Verificare con il proprio fornitore (o Regione) che la Fase I (accreditamento componente B/O Enti Terzi) sia completata
  2. Se non si dispone di Back Office: aderire alla Soluzione Sussidiaria Enti Terzi (SSET) coinvolgendo RTD, Legale Rappresentante e Amministratore di Sistema
  3. Completare la Fase II: accreditamento anagrafica Ente Terzo su impresainungiorno.gov.it
  4. Preparare i dati necessari per la compilazione: PEC dell'Ente censita su IPA, identificativo univoco dell'Ufficio (codice IPA ente + codice IPA AOO + codice alfanumerico 12 caratteri), territorio di competenza e tipologia di Ente
  5. Predisporre la firma digitale CADES (.p7m) per perfezionare la richiesta

Supporto tecnico: per assistenza nella fase di accreditamento è disponibile il portale di supporto per le Pubbliche Amministrazioni, raggiungibile anche dalla sezione SSU del portale "Impresa in un giorno".

 

Riferimenti normativi e istituzionali

Normativa:

Notizie ufficiali recenti:

Documenti operativi e portali:

Pubblicato il 06 febbraio 2026